Le ciliegie, uno dei frutti più apprezzati di questo mese: morbide e succose, dal sapore unico e intenso.. insomma: quando le mangi una tira l’altra! Mi ricordo una poesia di Piumini: “Io mi ricordo/ la prima ciliegia/ rotonda/ e un’altra ne tirò/ rotonda e rossa/ e un’altra ne tirò/ rotonda rossa e dolce/ e un’altra ne tirò/ rotonda, rossa/ dolce e saporita/ e un’altra ne tirò/ rotonda, rossa/ dolce, saporita/ con un nocciolo duro/ e un’altra ne tirò/ e un’altra/ e un’altra… “.

Appena appaiono sui banchi dei mercati, fanno subito venire in mente l’estate e il piacere di gustarle a fine pranzo! E piacciono proprio a tutti, perché sono dolci, gustose e fanno anche bene.

Si narra che la ciliegia fosse il frutto che rappresentava Venere, la Dea greca della bellezza e dell’amore.

Bella anche la  tradizione giapponese che porta fortuna dichiararsi amore sotto i rami fioriti di un ciliegio! Dall’alto le ciliege iniziano, rosseggiando, il loro richiamo d’amore!

Dicono che sia il frutto della sensualità per eccellenza. Nel linguaggio poetico infatti “bocca di ciliegia” è usato per descrivere una ragazza dalle labbra carnose ed invitanti come il rosso dolce frutto.

Ho davanti a me un piattino di ciliege ma prima di mangiarle voglio realizzare un cestino floreale. Garofani bianchi, ortensie ancora verdi, spighe di campo e … ciliegie mature- Che bello vero?

Ora posso gustarle .. buone … ricordate di esprimere tre desideri la prima volta dell’anno che ne mangiate.

A proposito: concediamoci comunque il “lusso” di fare  scorpacciate, prima dell’arrivo – secondo i detti popolari – del famoso giuanin, il vermetto che entra nelle ciliegie  in concomitanza con la ricorrenza di San Giovanni, e che segna la fine della stagione di questo straordinario frutto!!

 

Ogni mese un frutto: una ciliegia tira l’altra
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