Ieri era una giornata uggiosa e fredda. Avevo voglia di un po’ di colore, di far qualcosa  di particolare. Ho pensato di costruirmi un pezzetto di natura, uno scampolo verde. Della terra, sassolini di varie dimensioni, piccole piante, muschio….. un contenitore  un po’ alto ….

                          

ed ecco il mio micro paesaggio!

                                      

Un terrario aperto,  un bottle -garden. È un vero e proprio ecosistema autosufficiente in miniatura, ed è anche il meccanismo attraverso il quale le prime piante hanno reso respirabile l’atmosfera terrestre e permesso la vita delle altre specie sulla Terra. Non è affascinante?

Spesso le cose più belle nascono per caso… È la storia dei terrari: il primo l’ha creato, senza volerlo, un botanico inglese, Nathaniel Bagshaw Ward , nel 1842. Scoprì infatti che le piante possono vivere anche sotto vetro e diede così inizio a una lunga storia, giunta fino a noi.

                  

Oggi costruire giardini in miniatura sotto vetro è l’ultima tendenza del verde in casa. E’ infatti un elegante elemento d’arredo.

Un paesaggio vivente dentro un vaso di vetro è un invito a sognare.

 

Terrarium: piante grasse

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